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TV e minori in Italia: esperienze per insegnare a vedere la televisione, TV and children in Italy: experiences on teaching television

  • Cesare Rivoltella, Pier
Il contributo riflette sul rapporto tra educazione e televisione partendo dal presupposto che la televisione non si può solo insegnare, ma che è la televisione stessa, spesso, a insegnare se stessa. Questa consapevolezza porta a costruire un modello teorico che prevede quattro diverse possibilità di «insegnamento televisivo». Se ne descrivono le caratteristiche facendo riferimento a esperienze e programmi sviluppati in contesto italiano, The focus of this contribution is the relationship between education and television. The main idea is that it is not only possible to teach television, but it is often television that teaches about itself. This hypothesis leads to build up a model with four possibilities for teaching television. The article describes their characteristics referring to experiences and formats developed in Italy
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Kültür için Gündem 21

  • Institut de Cultura de Barcelona
  • Ciudades y Gobiernos Locales Unidos
Podeu consultar la versió en ucraïnès a: http://hdl.handle.net/11703/111577Podeu consultar la versió en català a: http://hdl.handle.net/11703/90414, Podeu consultar la versió en castellà a: http://hdl.handle.net/11703/111352, Podeu consultar la versió en francès a: http://hdl.handle.net/11703/111513, Podeu consultar la versió en anglès a: http://hdl.handle.net/11703/111517, Podeu consultar la versió en àrab a: http://hdl.handle.net/11703/111519, Podeu consultar la versió en búlgar a: http://hdl.handle.net/11703/111521, Podeu consultar la versió en alemany a: http://hdl.handle.net/11703/111566, Podeu consultar la versió en gallec a: http://hdl.handle.net/11703/111567, Podeu consultar la versió en italià a: http://hdl.handle.net/11703/111568, Podeu consultar la versió en japonès a: http://hdl.handle.net/11703/111569, Podeu consultar la versió en persa a: http://hdl.handle.net/11703/111570, Podeu consultar la versió en portuguès a: http://hdl.handle.net/11703/111571, Podeu consultar la versió en serbi a: http://hdl.handle.net/11703/111572, Podeu consultar la versió en suec a: http://hdl.handle.net/11703/111574
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Trattamento di sedimenti contaminati da gasolio mediante ossidazione chimica con persolfato attivato

  • Ferrero Vila, María José
Consulta en la Biblioteca ETSI Industriales (7932), [ita] Il gasolio, come quasi tutti gli idrocarburi, è un prodotto della distillazione frazionata del petrolio greggio, oppure dal cracking (operazione attraverso la quale gli idrocarburi di maggior peso molecolare sono frammentati in presenza di un catalizzatore). È una miscela contenente idrocarburi alifatici (anche ciclici) da 13 a 18 atomi di carbonio. Rientra, in genere, nella categoria degli oli combustibili leggeri, pur non possedendo caratteristiche proprie degli oli. Generalmente è composto per il 60-90% da alcani, 5-40% da composti aromatici e 0-10% da alcheni. Spesso, però, ad esso vengono aggiunti degli additivi per migliorarne e differenziarne le caratteristiche, al fine di soddisfare le specifiche richieste del mercato.
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Simulazione cinetica d'un impianto a fanghi attivi

  • Pérez Briones, Aurora
Consulta en la Biblioteca ETSI Industriales (7781), [IT] La depurazione è il sistema tecnologico che si realizza e si attiva per eliminare dai corpi liquidi e gassosi sostanze estranee o inquinanti. Si svolge un processo composto da una serie di azioni programmate di carattere meccanico, fisico e biologico. La depurazione dell'acqua occupa uno spettro molto ampio: ¿ Potabilizzatori per acque destinate all'impiego civile (sedimentazione, desalinizzazione, abbattimento dei batteri, eccetera) ¿ Acque destinate all' agricoltura (desalinizzazione,..) ¿ Trattamento delle acque reflue industriali, ad esempio con tecnologia dell'elettroflottazione Le attività sociali, produttive e ricreative, principalmente in ambito urbano, richiedono ed utilizzano una grande quantità di acqua. La conseguenza diretta dell'utilizzo dell'acqua è la produzione di scarichi che, per poter essere restituiti all'ambiente, devono necessariamente essere sottoposti ad un trattamento depurativo. Le acque reflue urbane, che in passato contenevano quasi esclusivamente sostanze biodegradabili, presentano attualmente maggiori problemi di smaltimento a causa della presenza sempre più ampia di composti chimici di origine sintetica, impiegati prevalentemente nel settore industriale. Il mare, i fiumi ed i laghi non sono in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla propria capacità auto depurativa senza vedere compromessa la qualità delle proprie acque ed i normali equilibri dell'ecosistema. E' evidente quindi la necessità di depurare le acque reflue attraverso sistemi di trattamento che imitino i processi biologici che avvengono naturalmente nei corpi idrici (la depurazione risulta però molto più veloce negli impianti rispetto ai corsi d'acqua, grazie alla tecnologia ed all'energia impiegata). Il trattamento del refluo è tanto più spinto quanto più i corpi idrici recettori (mari, fiumi, laghi, etc.) risultano a rischio di inquinamento permanente.
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