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Dalla stratigrafia all’archeologia dell’architettura. Alcune recenti esperienze del laboratorio senese

Parenti, Roberto
The author presents three lines of investigation, developed in the University of Siena by the study of some hundreds of historical buildings. The study of depositional processes and products allows us to interpret the dynamics of depositional environments and to establish a chronological framework.This time framework is provided by different aspects of stratigraphy and allows us to interpret building activities in terms of dynamic evolving environments. The record of buildings activities and climatic-pollution processes through historical time is held in these walls along with evidence of the different lime mortars. Our aim is to calibrate the “tools” that could be used to connect the analysis of lime mortar to building activities. Lime mortars could be considered as a perfect dating material for the historical building activities, because it must be freshly prepared every time you need it (it couldn’t be reused), even for the smallest intervention. With the help of a computer we will obtain a rectified photography as simulation where a virtual model works as a mathematics formula. So that we would say that, with the virtual reality,we can either “rebuild” an outline of a building in a precise moment of its history, or we can examine and study all the theories related with the analysis of the material structure, and, eventually,we might understand either the theories will be right or not., L’autore presenta tre delle linee di ricerca sviluppate dal Laboratorio senese, risultato della prassi operativa su alcune centinaia di edifici. La prima è una riflessione sulla complessità del processo di formazione del deposito stratificato, sulle strategie da seguire nell’esecuzione dell’indagine e sulla necessità di un ‘progetto conoscitivo’ preliminare all’indagine stessa. La seconda linea di ricerca affronta lo studio delle malte. L’obiettivo è quello di calibrare gli strumenti che possono essere impiegati per ricorrere all’analisi delle malte nell’identificazione delle attività edilizie. Le malte possono considerarsi come il perfetto fossile guida per le attività dell’edilizia storica, poiché devono essere preparate al momento del loro utilizzo (non possono essere reimpiegate), anche per i più piccoli interventi. L’ultima parte del contributo tratta della fotografia rettificata, grazie alla quale è possibile simulare un modello virtuale dell’edificio, “ricostruendolo” nelle sue varie fasi costruttive, e attraverso il quale studiare e verificare tutte le operazioni di analisi della struttura materiale.
Repository: Arqueología de la Arquitectura